Gaston Bachelard

Gaston Bachelard (27 giugno 1884, Bar-sur-Aube - 16 ottobre 1962, Parigi), è un filosofo della scienze e della poesia francese.

Epistemologo illustre, è autore di un'impressionante somma di riflessioni legate alla conoscenza e alla ricerca. Ogni riga della sua opera è una potenziale citazione e una porta aperta al sapere.

Gaston Bachelard ha avuto una carriera fuori dal comune. All'inizio impiegato alle poste, prende la laurea e diventa professore di fisica e chimica a Bar-sur-Aube. Riesce nel 1922 a laurearsi anche in filosofia e insegna questa materia alla Facoltà di Dijon prima di diventare professore alla Sorbona fino al 1954.

Nella sua opera fondamentale: Il nuovo spirito scientifico (1934), Gaston Bachelard compie un superamento del dibattito tra empirismo/razionalismo, così come Karl Popper, autore a cui viene spesso contrapposto. Per Bachelard, il materialismo razionale si trova al centro di uno spettro epistemologico le cui due estremità sono costituite dall'idealismo e dal materialismo.

Bachelard si impegna per una critica severa dell'induttivismo e dell'empirismo. Il fatto scientifico si trova sempre costruito alla luce di una problematica teorica. La scienza si sviluppa in opposizione all'evidenza, contro le illusioni della conoscenza immediata. È in questo senso che Bachelard parla di una « filosofia del non ». L'accesso alla conoscenza come la storia delle scienze è dunque segnata da un « taglio epistemologico » che opera una separazione con il pensiero prescientifico. Produrre conoscenze nuove significa dunque superare "ostacoli epistemologici", secondo l'espressione di Bachelard che parla anche di rottura epistemologica.

Per Bachelard, ogni conoscenza è una conoscenza avvicinata : « Scientificamente, si pensa il vero come correzione storica di un lungo errore, si pensa l'esperienza come correzione della comune e prima illusione ».

Bachelard si impegna per una epistemologia concordataria. Ritiene sia indispensabile superare l'opposizione tra empirismo e razionalismo: «Né razionalità vuota, né materialismo sconnesso». L'attività scientifica richiede la messa in opera di un razionalismo applicato» o di «un materialismo razionale».

Avendo le sue idee numerose affinità con quelle di Ferdinand Gonseth, contribuì con lui alla creazione e alla vita della rivista Dialectica.

Nella seconda parte della sua impresa filosofica, Bachelard si consacra a uno studio approfondito dell'immaginario poetico. In un testo divenuto celebre, le dormeur éveillé, dichiara: "La nostra appartenenza al mondo delle immagini è più forte, più costitutivo del nostro essere che non l'appartenenza al mondo delle idee". Incoraggia allore le dolcezze del fantasticare (della "rêverie") e si lascia andare alle evocazioni ispirate dalla " fiamma di una candela ".

 

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Tratto da: Gaston Bachelard. Wikipedia, L'enciclopedia libera.